Il filo magico

26 Set

M&M E IL FILO MAGICO

Marta e Mattia sono compagni alla scuola materna e vivono nello stesso palazzo.
Anzi, come dice Marta del suo amico: – Mattia è il mio sottino di casa! – perché abita nell’appartamento al piano di sotto.
Sono inseparabili, e insieme vivono tante avventure.
Oggi fuori piove, e dopo la scuola Mattia è andato a fare merenda da Marta. Con le briciole di biscotto ancora sulla faccia hanno deciso di giocare agli agenti segreti.
Armati di due vecchi telefoni cellulari, sono sulle tracce di un pericoloso criminale
– Agente Marta, ho trovato resti di peli, passo.
– Agente Mattia, ti seguo, passo e chiudo
Il perfido Pelo Grigio non si accorge di avere i due agenti alle spalle, che lo assalgono e lo immobilizzano.
– Non ci sfuggirai
– E ora parla, confessa
Pelo Grigio si scrolla di dosso i due agenti, lancia un paio di “bau bau” per poi andare a sonnecchiare un po’ più in là.
– Agente Marta, un’altra missione ci attende – esclama Mattia.
– Attento, Furia Rossa si sta avvicinando, in guardia!
Marta si lancia all’inseguimento, ma Mattia si ferma tossire. – Cof cof, qualcuno ha spruzzato un gas letale, emergenza!
L’amica corre in suo soccorso con l’infallibile antidoto. Ma la tosse non passa, ed è accompagnata da un liquido appiccicoso e verdastro che scende dal naso.
Qui ci vogliono i rinforzi. Super nonna arriva in picchiata, e in un lampo capisce la situazione.
– Temo che l’agente Mattia sia stato infettato dal virus
– Letale?
– No, influenzale. Deve abbandonare il campo di azione e andare a letto.
– Di sotto?
– Già.
Mattia è stato appena riaccompagnato a casa, che Marta già si annoia. Senza il suo amico giocare non è così divertente.
Ma anche la nonna in passato è stata un agente segreto e conosce tutti i moderni strumenti per rimanere in contatto a distanza e parlarsi con voce forte e chiara senza il rischio di passarsi l’influenza.
– Anche se ci divide un pavimento?
– Certamente – la rassicura la nonna consegnandolo uno strano marchingegno. Un filo lungo, lunghissimo, attaccato a un bicchiere di carta.
Marta se lo appoggia all’orecchio e, magia, c’è la voce di Mattia, un po’ nasale per il raffreddore, che le dice – Mi senti agente Marta?
– Forte e chiaro – risponde lei felice.
E il gioco può ricominciare.

Il marchingegno della super nonna è un telefono col filo che permette di comunicare anche tra due case separate. Per costruirlo ti servono due bicchieri (di carta o plastica) e uno spago o un filo di nylon. Fai praticare un piccolissimo foro nel fondo dei due bicchieri a un adulto. Fai passare il filo nel foro e fai un nodo all’interno del bicchiere. Stessa cosa con l’altro capo del filo nell’altro bicchiere. Il filo può uscire dalla finestra, rientrare nella finestra del “sottino” o del vicino. A turno un bambino parla nel bicchiere e l’altro ascolta tenendo il bicchiere appoggiato all’orecchio.
Buon divertimento!

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