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Parlare di violenza alle donne… si può

6 Gen

Grazie al libro collettivo Chiamarlo amore non si può edito da Casa editrice Mammeonline (23 racconti di altrettante scrittrici , rivolti in particolar modo a giovani e adolescenti), siamo state invitate a dibattere sul tema in scuole, biblioteche, librerie, sedi istituzionali. Questo incontro del 19 novembre scorso (ricordo che il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne)  è stato tenuto in un luogo molto suggestivo  di Milano, un bar libreria, il Bistrò del tempo ritrovato di via Foppa 4. A organizzare l’aperitivo con dibattito L’associazione per i diritti umani. Nel video, oltre a dare una serie di dati su un’emergenza sempre più drammatica, una interessante considerazione biologica sulla natura della violenza e la lettura di alcuni brani tratti dal libro. http://peridirittiumani.blogspot.it/2015/01/violenza-contro-le-donne-chiamarlo.html

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Chiamarlo amore non si può

27 Nov

Chiamarlo amore non si può, Casa editrice Mammeonline, 2013, antologia di 23 racconti di 23 scrittrici

Chiamarlo amore non si può, Casa editrice Mammeonline, 2013, antologia di 23 racconti di 23 scrittrici


In occasione dell’uscita del libro Chiamarlo amore non si può (editrice Mammeonline), 23 scrittrici per raccontare ai ragazzi la violenza sulle donne, ho rilasciato alcune interviste (RADIO MARCONI, RADIO MONTECARLO, RADIO LOMBARDIA…). Qui di seguito, invece, il link al servizio apparso sul Tg Gulp servizio sul Tg Gukp,

e l’articolo su Io e il mio bambino
Io e il mio bambino

Immagine

Un libro per prevenire la violenza sulle donne

15 Nov

Chiamarlo amore non si può cover REDLips SCELTA
23 donne, 23 autrici, 23 racconti: per parlare ai ragazzi e contribuire, con la forza di una storia, a cambiare quella cultura strisciante da cui hanno origine gli episodi di violenza sulle donne, quelli che sfociano con l’omicidio e i tanti altri più silenti, ma non per questo meno dolorosi.
Chiamarlo amore non si può è un libro nato sull’onda emotiva di uno di questi atroci episodi di violenza, che avevano come protagonisti due adolescenti, la vittima e il carnefice. Si potrebbe discutere se anche l’assassino non sia una vittima della stessa cultura in cui si innestano i disagi personali, le patologie. Ma noi scrittori per ragazzi questo solo possiamo fare, testimoniare, raccontare, offrire una narrazione che susciti emozioni, e domande e riflessioni. Che faccia da specchio, che ci aiuti a conoscerci.
Ci abbiamo creduto, e abbiamo risposto alla chiamata di Annamaria Piccione (la prima ad avere avuto l’idea) con una sintonia e un entusiasmo che sono già essi stessi un piccolo miracolo. Il libro Chiamarlo amore non si può, edito dalla casa editrice di Foggia Mammeonline (di Donatella Caione, un’altra donna, come è una giovane donna Paola Sorrentino, l’autrice del disegno di copertina, e la giornalista Daniela Finocchi, che ha arricchito il volume con una riflessione a partire dal Concorso letterario nazionale Lingua Madre) è rivolto alle ragazze e ai ragazzi, e i proventi della vendita del libro saranno devoluti all’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo e in particolare al progetto “Salute e prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili in Burkina Faso”: http://www.aidos.it
Il titolo è un verso della canzone “La fata” di Edoardo Bennato, che così ha scritto nella dedica presente nel libro: “Le ragazze fanno grandi sogni, forse peccano di ingenuità, ma l’audacia le riscatta sempre, non le fa crollare mai“.
Che dire, sembra che l’abbia scritta apposta per me! Mi ritrovo in queste parole, nell’essere nel cuore comunque una ragazza, spesso provata dalla vita, ma vinta mia, grazie al coraggio che porto dentro.
Qui di seguito le 23 autrici dei racconti: Anna Baccelliere, Alessandra Berello, Rosa Tiziana Bruno,
Fulvia Degl’Innocenti, Ornella Della Libera, Giuliana Facchini, Ilaria Guidantoni, Laura Novello,
Isabella Paglia, Daniela Palumbo, Elena Peduzzi, Cristiana Pezzetta, Annamaria Piccione, Manuela
Piovesan, Livia Rocchi, Maria Giuliana Saletta, Chiara Segrè, Luisa Staffieri, Annalisa Strada, Pina
Tromellini, Pina Varriale, Laura Walter, Giamila Yehya.